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Explorando Educational Tour Puglia

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Prendi un gruppo di operatori di turismo sostenibile e sociale, giornalisti e videomakers e portali a scoprire una Puglia inconsueta. E' l'educational Tour della Cooperativa Explorando, che ha organizzato il primo educational di turismo sostenibile in Italia.

Questo educational è un percorso per presentare, agli addetti ai lavori, le realtà locali che offrono un turismo buono e sostenibile, fuori dai soliti circuiti e dall'idea di viaggio come prodotto di consumo. Un viaggio, se giusto, è infatti molto di più. E' incontro, confronto, condivisione, esperienza. E' immergersi nel nuovo, andare verso l'altro, toccare la storia... sorprendersi! Un turismo così mette in moto la difesa del territorio e lo sviluppo locale.

In questo viaggio, oltre alla scoperta del territorio, c'è anche l'esperienza umana e sociale di chi, come noi, ha intrapreso questa splendida avventura.

Ci hanno creduto le Istituzioni pugliesi (APT, Regione Puglia) cofinanziando il progetto di Explorando. Sentire parlare Franco Chiarello (Commissario regionale APT) - in questi tempi di politica mediocre - colpisce. Usa parole semplici di chi conosce la propria terra e la vocazione pugliese per l'ospitalità e sa bene che bisogna intraprendere nuovi modelli di sviluppo sopratutto nell'ambito turistico. Bisogna dare strumenti e possibilità reali a chi cerca nuovi modi, a chi immagina e si spende in progetti sostenibili e coraggiosi.

Nei nostri percorsi - sempre accompagnati da Stefano e Daniela di Explorando - ammiriamo una Puglia sconosciuta e inaspettata. Silenziosa, fiorita e dal largo orizzonte. E' un mosaico di donne e uomini (e animali) che vivono in armonia e con soddisfazione nel territorio, persone che con la loro opera difendono autenticità e tradizioni che non hanno nessuna intenzione di far scomparire.

Percorriamo km e scopriamo i tanti volti della Puglia, fatta di storie emozionanti, d'incontro con persone appassionate e operose che ancora credono ai sogni, e li realizzano. Non senza fatica in un territorio e in un tempo comunque pieni di contraddizioni.

Nella più remota regione della nostra penisola si pratica un'idea di 'resistenza', si lavora ogni giorno per la protezione della tipicità, si rivalutano tradizioni antiche cucinando mille ricette di storia e fantasia. Si respira un'enorme consapevolezza del patrimonio culturale e ambientale e l'urgenza di proteggerlo, ci sono idee e progetti di sviluppo messi in pratica che appunto resistono, preziosi e forti, nel tempo.

Questi 7 giorni concentrati e ricchi sono impossibili da descrivere tutti e solo da noi di Ermes, ecco perchè nel pieno spirito del nostro concetto di 'rete e collaborazione' ci aspettiamo di trovare nella nostra community tutte quelle realtà che abbiamo incontrato perchè possano avere spazio e descriversi con le proprie parole, per voi viaggiatori. Aspettiamo anche le voci dei nostri splendidi compagni di viaggio che in territori diversi del Paese (e non solo) sono i paladini del turismo sostenibile, della difesa dell'ambiente, delle buone pratiche, del turismo giusto. Anche loro credono nei sogni. (qui trovate elenco, molti si occupano di accoglienza)

Ci incontriamo a Bari il 10 maggio, ceniamo presso la vineria ''La uascèzze'', nel Borgo Antico, dove Maurizio ci accoglie, si siede con noi e racconta: ''quando sulla tavola  cade del vino, s'intinge un dito e si bagna la propria fronte e quella del vicino come gesto di fortuna... Questà è la Uascezza!''. Gustiamo piatti tipici e buonissimi e iniziamo a conoscere una delle costanti della tavola pugliese: l'abbondanza.

Ci salutiamo davanti ad una colazione preparata da Rita nella sua Masseria Serra dell'isola (Mola di Bari), 7 giorni dopo. Rita è una cuoca eccellente e generosa.

In mezzo, tra queste due tavole prese a inizio e fine simbolici di questa avventura, c'è un mondo: di altre realtà, di persone, di volti e di voci tutte da conoscere e da diffondere...

Come la storia degli ulivi secolari, che si rigenerano su se stessi dopo secoli. Spesso vengono estirpati per raggiungere le ville del nord Italia e i pugliesi, da sempre, rispondono. Si oppongono a questo 'traffico' da quando hanno compreso  che gli si stava rubando l'identità.  Gli ulivi sono un patrimonio, da difendere, da tenere nel territorio e Mimmo - che spesso si adopera in difesa dell'ulivo - lo sa bene. Passeggiando e guardandoli da vicino, questi alberi enormi e possenti sembrano sculture e la loro distanza, misurata in passi, potrebbe dirci a quale età risale l'uliveto.

Mimmo della Casa del Cibo (Monopoli, BA) ci porta nell'azienda agricola G.Rotondo&Figli, dove producono un olio eccellente, proprio dagli ulivi secolari che abbiamo visto e toccato. Si chiama Longevo e lo vendono ai GAS, i gruppi d'acquisto solidale. Trovare altri modi, per non svendere il proprio prodotto, significa difendere la salute, la natura, la vita.

Ci sono le storie di agricoltori consapevoli che producono bio e si inventano nuovi modelli di distribuzione per resistere alle logiche imposte dalle grandi catene di distribuzione. Uno di questi  è Domenico della Masseria San Vincenzo (Spinazzola, BAT), che ci dice ''Coltiviamo bio per non avvelenare i nostri ospiti, chi lavora, e noi stessi''. E lo mette in pratica, nelle sue coltivazioni di peperoni e pomodorini.

Ci sentiamo a nostro agio accolti da persone sincere e disponibili al racconto e alla condivisione.

Incontriamo chi decide di fare un' esperienza di 'vita solidale', a Ceglie Messapica (BR) l'abitazione è un trullo, un trullo.casa per vivere per ognuna delle due famiglie e altri due per l'accoglienza, ecco il b&b Trulli a Pere Rosse. Andate a scoprire cos'altro offre oltre all'ospitalità.

C'è chi si occupa di progetti editoriali per la promozione del territorio, chi accompagna i viaggiatori nei percorsi più diversi per mare e per terra, chi racconta storie, chi cucina a km zero piatti deliziosi. C'è chi produce formaggi e chi si occupa di didattica con laboratori per bambini, chi cura studia e utilizza le erbe spontanee, chi ha costruito con le proprie mani tutti i mobili, come il padrone del b&b Cinque Stalle (Antonelli, Monopoli).

Incontriamo associazioni che ci accompagnano nella scoperta del territorio e delle tradizioni come Lapis di Alberobello. Michelangelo ci racconta i segreti della Valle D' Itria svelandoci - davanti a quel che si stima essere il più antico trullo pugliese - come e perchè nasce un trullo. Capiamo il perchè delle forme, l'ingegno nei modi utilizzati per costruire, come il trullo sia progettato per conservare l'acqua preziosa e i tanti segreti sulla pietra a secco.

Nel Borgo di Montegrosso (Andria BAT) entriamo in un antico Ipogeo aperto a manifestazioni e eventi per chi ne fa richiesta e vediamo un forno comune a disposizione dei cittadini, che come una volta, possono cuocere il loro pane e la focaccia che proprio in Puglia ha origine. Il nostro cicerone è Giacomo che rappresenta la Coop dei Coloni con la quale produce un vino rosso squisito.

Tra torre Canne e Torre San Leonardo, nel Parco Regionale 'Dune Costiere' di Ostuni (BR) visitiamo una zona umida sul mare che è l'unico centro italiano dove viene praticato allevamento sostenibile dell'anguilla. Gianfranco, presidente del Parco, racconta - tra le altre-  la storia tenera e poetica delle anguille 'tutte le anguille del mondo raggiungono il mare dei Sargassi per riprodursi e deporre le uova e poi i nuovi nati ritornano, sempre, nella terra d'origine...' Ci informa che il capitone (la femmina dell'anguilla) non andrebbe mai mangiata poichè potrebbe essere incinta. Mangiare il capitone significa partecipare all'estinzione di questo prezioso animale già in pericolo.
E' molto importante diffondere e approfondire storie come questa, poichè senza sapere non saremo mai liberi e consapevoli.

In questi luoghi scoperti, in tutte queste storie di eccellenza italiana, le attività legate alla terra vivono in armonia e in stretto rapporto di sostegno con l'ospitalità turistica. Il denominatore comune sono le radici culturali e l'idea e l'esigenza di un sapere da condividere con l'ospite offrendogli la possibilità di fare un'esperienza autentica, sostenibile e indimenticabile.

Sognamo, prendendo a prestito le parole di Polimeri (Slow Food alta Murgia) ''un turismo della condivisione dei saperi'' che in Puglia abbiamo trovato e provato, grazie ai suoi mille custodi.

COMMENTI (12)

postribu

2010-05-26 19:42:57

Bellissimo!

Lemat

2010-05-27 18:13:51

Un bellissimo racconto di un viaggio tra persone, storie, luoghi impegnati a formare paesaggio nel vero senso della parola! Tanti di questi viaggio andrebbero fatti e tanti di questi racconti andrebbero pubblicati! Grazie Renate Le Mat

crippy

2010-05-28 16:42:20

Grazie! :)

daffy

2010-05-30 18:29:47

Molto bello sì .. ma la cooperativa Explorando questo itinerario che avete sperimentato lo rende disponibile a tutti ?

Lemat

2010-05-30 21:12:12

Credo che ogni itinerario sia disponibile ma penso che sarebbe bello contattare la cooperativa Explorando. Hanno tante cose in più di raccontare e vi può aiutare ad organizzarvi il vostro itinerario personalizzato....coop.explorando@gmail.com

chiara

2010-06-02 18:33:40

:) per un po' di tempo sono uscita dal frastuono milanese e ho camminato con te in Puglia.......Devi aver incontrato proprio persone speciali, cariche di storia e forza non indifferente per riuscire a costruire (e a trasmettere) dei "mondi" così intensi! Grazie! by Kiara

Lemat

2010-06-06 20:08:55

Ciao Chiara! Si le persone erano speciali o meglio lo sono ma anche chi ha scritto e raccontato è una persona speciale!!!!

ecotondo

2010-06-11 01:14:46

Sono felice di ritrovare in questo breve racconto immagini e situazioni davvero speciali! Nonostante siano passate alcune settimane continuo ad emozionarmi quando mi ritornano in mente brevi flash e ricordi di questa "magica" esperienza di viaggio. Un saluto dalla Toscana. Carlo

Lemat

2010-06-12 10:17:35

Carlo, che bello leggerti! Il prossimo giro lo facciamo nelle tue Toscane, magari a piedi, insieme a bambini e abitanti del luogo come fate spesso.....

crippy

2010-06-14 17:01:15

grazie a voi!! è bello trovarvi qui :) a presto

Lemat

2010-06-15 12:41:43

Crippy! Ho letto che vuoi andare in Sicilia....c'è un bel posto, un po' particolare, nella Valle del Belìce: http://www.tenutegucciardi.it/ . Si sta bene, si può andare in giro, da Palermi ci arrivi con l'autostrada in 40 minuti....

crippy

2010-06-16 14:43:04

grazie!


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