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Tra festival e rituali
Un tour di 13 giorni alla scoperta di tre diversi paesi del centro africa: il Togo, il Ghana e il Benin. Un viaggio all'insegna dell'incontro culturale, della scoperta della ricchezza di una cultura tribale unica. Un esperienza che profuma di magia, di misticismo e di avventura. Paesaggi indimenticabili, luoghi incontaminati, piccoli villaggi, spiagge bianchissime, faranno da cornice unica a questo viaggio nel cuore dell'Africa.
programma di viaggio - itinerario
Periodo e Festival
dal 23.12.08 al 04.01.09 - Egun
dal 20.01.09 al 01.02.09 - Akwasidae
dal 03.03.09 al 15.03.09 - Akwasidae
dal 14.04.09 al 26.04.09 - Akwasidae
dal 07.07.09 al 19.07.09 - Akwasidae
dal 04.08.09 al 16.08.09 - Egun
dal 18.08.09 al 30.08.09 - Akwasidaeesto
1° GIORNO: ITALIA LOME Partenza al mattino con volo internazionale per Lome. All'arrivo trasferimento dall'aeroporto all'hotel. Pernottamento all'Hotel Ibis.
2° GIORNO: DALLA CAPITALE DEL TOGO ALL’ESTUARIO DEL VOLTA Lome-Ada In mattinata city tour di Lome. Lome è una città ordinata: da una parte il calmo quartiere amministrativo, dove si possono ammirare alcuni edifici in stile coloniale; dall’altra il vivace quartiere degli affari, dominato dal mercato centrale. In periferia il mercato dei feticci di Lome, dove sono messi in vendita gli ingredienti dei sacrifici vudù. E' qui che i vari adepti dell'animismo locale vengono a comprare gli elementi necessari per i loro culti. I responsabili del mercato ci mostreranno alcuni «gri-gri» prodotti per risolvere i problemi della vita di tutti i giorni. Dopo la visita alla città si passa la frontiera con il Ghana e si prosegue per Ada. nel pomeriggio escursione in barca a motore lungo l’estuario del fiume Volta ed incontro con popolazioni dedite alla pesca. Sabbia dorata, sole, mangrovie, villaggi di paglia all’ombra di palme da cocco, grandi piroghe colorate che sfidano l’oceano faranno da contorno ad un quadro in cui domina l’azzurro del cielo e del fiume. Pernottamento all'Hotel Manet Paradise
3° GIORNO: ACCRA METROPOLI AFRICANA Ada - Senya Bereku In mattinata city tour di Accra. Interessante città africana, in rapida evoluzione, ha saputo conservare un’identità, che si riflette nei quartieri moderni, come anche in quelli vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie britanniche d’ Africa. Entreremo in città attraverso il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro escono fuori dalle loro mani bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali... Questi prodotti potrebbero far bella figura in qualsiasi centro d’arte moderna. Dopo la visita, proseguimento er Senya Bereku e pPernottamento Hotel Till’s Nb One.
4° GIORNO: CASTELLI DELLA TRATTA Senya - Bereku – Elmina La mattina si lascia la città di Senya e ci si sposta verso Elmina. Lungo il tragitto sarà possibile effettuare una sosta a Bereku. Arrivati a Elmina è prevista la visita della città, legata alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz arrivarono qui con una dozzina di caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati alla possibilità di sfruttamento d’oro. Ecco l’inizio della storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, considerato il pîù antico ( 5 secoli) punto di contatto fra Africa Nera ed Europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da Portoghesi, Olandesi, Inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato come luogo fortificato di stoccaggio d’oro, d’avorio, di legno pregiato, ma anche di schiavi. Oggi è considerato Patrimonio dell’Umanità. La città d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace e fuori del tempo. Le antiche costruzioni portoghesi, oggi abitate da dei locali, giacciono contrapposte ai templi delle “compagnie asafo”, in cui i guerrieri depositano offerte votive. Pernottamento presso L'Anomabu Beach Resort.
5° GIORNO: LE FORESTE DELL’ORO Elmina – Kumasi Si parte da Elimina al mattino e si attraverso regioni caratterizzate da una fitta foresta tropicale, per raggiungere Kumasi, una città che puo’ vantare un passato ma anche un presente. Un passato, prima di tutto, centrato intorno ai re ashanti che dalla fine del 17° secolo ad oggi hanno mantenuto vive le tradizioni e la forza del popolo ashanti; il presente, rappresentato da floride attività economiche, che traggono profitto dalle opportunità offerte dalla foresta e dalle miniere d’oro soggiacenti. L’incontro con la città comprenderà questi due aspetti tramite la visita al museo ashanti del centro culturale e la visita del mercato, uno dei mercati all’aperto più vasti dell’Africa Occidentale. Nel pomeriggio si assisterà alla celebrazione dei funerali ashanti, se disponibili. I funerali presso gli Ashanti sono una celebrazione festosa in memoria del defunto e costituiscono un evento distinto e successivo alla sepoltura. Questa cerimonia segna il passaggio allo stato di spirito antenato e protettore del clan, come tale venerato. Familiari, amici e conoscenti, a volte alcune centinaia, intervengono indossando il costume tradizionale, un largo panno rosso o nero portato come una toga. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte. Dopo i saluti rituali, espressi secondo le norme della tradizione, tutti prendono posto per assistere alle danze, che perpetuano nel tempo gesti estremamente raffinati e ricchi di una simbologia erotica e guerriera. Pernottamento all'Hotel Miklin o similare.
6° GIORNO: ASHANTI, REAME AFRICANO Kumasi – Techiman La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio, che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all’urban art, il treno che attraversa il mercato e che a volte vi si ferma nel mezzo, i fedeli che si recano alla Chiesa indossando l’abito della domenica perfettamente alla moda perché perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita dall’attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. Se prevista sarà possibile aprendere parte alla festa dell’Akwasidae. Spostamento verso Techiman e pernottamento all'Hotel Premier Palace.
7° GIORNO: DALLA FORESTA ALLA SAVANA Techiman – Tamale La mattinata sarà dedicata alla visita delle cascate nella regione di Kintampo. Siamo ai margini settentrionali delle grandi foreste. Un tuffo nel fresco prima del salto verso territori semi saheliani dove domina il caldo secco. nel pomeriggio invece ci si sposterà verso i villaggi Gondja e Dagomba. Nel giro di qualche decina di chilometri il contesto cambierà: la natura, le popolazioni. .. Un’altra Africa, quella dei grandi spazzi della savana. I Gondja costruiscono villaggi d’argilla e di paglia nei grandi spazzi della savana, all’ombra di giganteschi Baobab gli anziani si riuniscono in consiglio. Pernottamento presso il Gariba Lodge
8° GIORNO: IL VILLAGGIO DELLE STREGHE Tamale – Kara La mattina è previsto un incontro con i Dagomba. I Dagomba rappresentano un ottavo dell’intera popolazione del Ghana. I loro villaggi dalle grandi capanne rotonde, hanno un alto tetto di, paglia dalla tipica forma conica. Gli abitanti, dediti all’agricoltura, si sono stabiliti da tempo su questi territori, condividendolo con altri gruppi, tra i cui i Konkomba. Proseguendo verso la frontiera con il Togo ci si fermerà in un villaggio Konkomba, popolato da... streghe. In un quadro di architettura tradizionale saremo accolti cordialmente da donne sulle quali pesa l’accusa di essere delle streghe. Considerate come responsabili di fatti gravi quali la morte di un giovane, una malattia improvvisa, un raccolto mal riuscito... queste donne sono esiliate in appositi villaggi, dove la presenza di un feticcio speciale è in grado di “controllarle”. La loro accoglienza gentile e sorridente fa da contrasto con le storie gravi che giustificano il loro esilio. Un’architettura tradizionale semplice, riadattata alle esigenze di una comunità speciale fa da quadro ad un villaggio esteso e pulito. Passata la frontiera del Togo è previsto un incontro con i Bassar, che hanno sviluppato e conservato tecniche tradizionali di produzione del ferro. Visiteremo un antico altoforno d'argilla e saremo introdotti alle tecniche di fusione. Conoscenze empiriche di geologia e convinzioni magiche si mescolano in questa forma arcaica di siderurgia, diventando quasi un'esperienza d'alchimia. Pernottamento presso l'Hotel Kara.
9° GIORNO: CASTELLI D’ARGILLA Kara – Sokode Una pista attraverso la catena collinare dell'Atakora ci condurrà all'incontro dei Tamberma. Per ragioni di difesa hanno trovato rifugio da secoli nella catena montuosa dell'Atakora, su un territorio dall'accesso difficile che ha permesso di sfuggire a tutti gli influssi esterni e principalmente alla tratta negriere verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli specialisti le loro origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste. Prova ne è la presenza di grandi feticci, a forma fallica, all'entrata delle loro case. Le dimore, di singolare bellezza, sono in forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le Corbusier sono rimasti colpiti per la plasticità delle forme di queste dimore fortificate. Con il permesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle loro case per comprendere il loro stile di vita. In serata, sarà possibile assistere alla danza del Fuoco: festa tradizionale della popolazione Tem nel Togo. Al centro del villaggio un gran fuoco illumina i presenti, che danno avvio alle danze al ritmo incalzante dei tamburi. I danzatori in stato di trance si lanciano nelle braci, le prendono in mano e in bocca, se le passano ovunque sul corpo senza riportare alcuna bruciatura né dare segno di dolore. Coraggio? Autosuggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono proprio i feticci che proteggono contro il fuoco. Bisognerebbe provare per credere e… credere per provare. Pernottamento presso l'Hotel Central.
10° GIORNO: I RE GUERIERI Sokode - Bohicon Si parte in direzione della frontiera del Benin. Scendendo in direzione sud, costeremo presso un importante luogo di culto vudù. La presenza di migliaia di bastoncini infilati nel terreno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al Dio locale per soddisfare bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Se previsto: nel pomeriggio si potrà assistere al Festival delle maschere Egun, altrimenti si visiterà il Palazzo Reale di Abomey, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey (se previste maschere Egun, la visita è posticipata all’indomani). Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re ed un tempio costruito con argilla mischiata con polvere d'oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabili' le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per l'audacia e la bellicosità. Pernottamento presso l'Hotel Dako
11° GIORNO: LAGUNE E PALAFITTE Bohicon - Ouidah Qualche chilometro a nord di Cotonou si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, esteso villaggio sulle palafitte. Una grande piroga vi ci condurrà. Gli abitanti, dell’etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su dei pali di teck e ricoprono i tetti delle loro abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione in cui l’isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole di costruzione originarie. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si mettono in mostra le merci da vendere al mercato, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche... Raggiungeremo l’Oceano nei pressi di Ouidah che è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo, ben descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ». A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi serpenti sono venerati come Vudù protettori della città ; la via del non-ritorno percorsa dagli schiavi prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo. RELAX sulla spiaggia tropicale Pernottamento presso l'Hotel Casa del Papa
12° GIORNO: VOODOO Ouidah – Lome La mattina si parte da Ouidah e si passa la frontiera del Togo. In mattinata sarà possibile godere di un ultimo “assaggio” dell’Africa: la grande celebrazione Vudù, religione tradizionale del litorale del golfo di Guinea. In tutto il litorale del Benin e del Togo il vudù è la religione animista di riferimento, tramandata dagli antenati e ancora praticata con fervore. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa di quanto ritenuto dagli occidentali, secondo i quali il vudù sarebbe solo una banale forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Nelle città e nei villaggi si può assistere a cerimonie durante le quali, tra percussioni e canti, i Vudù invocati s’impossessano di alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance. Arrivati a Lome, la capitale, è previsto del tempo libero a disposizione per gli acquisti: la quantità e qualità delle gallerie d’arte africana, sia tribale che contemporanea, ne fanno uno dei principali centri di transito d’antiche terrecotte, statue, maschere rituali, ma anche di artigianato e pittura contemporanea. Sarà inoltre possibile avere qualche camera in day use, presso l'Hotel Napoléon Lagune, o similare. In serata trasferimento hotel-aeroporto e volo di rientro per l'Italia. Pernottamento a bordo.
13° GIORNO: ITALIA Arrivo previsto in mattinata.
informazioni sul costo - cosa comprende e non comprende
Base 2 persone € 2150.00
Base 4 persone € 1810,00
Base 6 persone € 1630,00
Base 10 persone € 1490,00
Supplementi Singola € 320,00 Acqua minerale durante il trasferimento € 35,00
LA QUOTA COMPRENDE - pensione completa da prima colazione giorno 2 a pranzo giorno 12 - tutti i pernottamenti come previsti - accompagnamento e guida locale - tutti i trasferimenti interni - quota progetto
LA QUOTA NON COMPRENDE - cene del giorno 1 e 12. - tutte le bevande - assicurazione - spese di visto - voli internazionali e tasse aeroportuali - quota associativa di 15 euro - quanto non specificato
informazioni utili
SOGGIORNO
Durante il tour si pernotterà in piccoli hotel, puliti e ordinati. la sistemazione è prevista in camera doppia.
MEZZI DI TRASPORTO
I trasporti interni durante tutto il tragitto avverranno in minibus e / o veicoli 4 x 4.
AEREO
Il biglietto aereo, se fornito da noi, è (quasi sempre) un biglietto aereo elettronico. I dati del volo sono da ritenersi INDICATIVI fino al momento della prenotazione. I prezzi del volo per Lome di A/R hanno una quotazione minima di 750 €.
PASSAPORTO E VISTO
Tutti necessitano di un passaporto avente una validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Controllare inoltre di possedere la marca da bollo da € 40,29 timbrata dalla questura o dalla posta come concessione governativa per l’anno in corso per poter viaggiare in paesi fuori dall’Unione Europea. È consigliabile fare due copie di tutti i documenti, incluso il passaporto. Lasciate poi le une a casa, le altre chiuse nei vostri bagagli, lontane dagli originali.
Visto necessario per il Togo (a più entrate), Ghana e Benin (ad un’entrata). Fortemente raccomandato di arrivare con tutti i visti già ottenuti, visto che le possibilità ora offerte di ottenere i visti in loco non possono essere garantite per tutta la durata della programmazione.
Al momento attuale (marzo 2008)
- Il visto del Togo è ottenibile all’aeroporto di Lome ed è valido per 5 giorni
NON è ottenibile al passaggio di frontiera di Tatali (g.8)
E’ ottenibile alla frontiera di Hilla Kondji il giorno 12.
- Visto del Benin: non è ottenibile all’entrata in Benin il giorno 10
ASSICURAZIONE
L’associazione Lo Spirito del Pianeta Viaggi ha già un’assicurazione per i propri associati, che copre :
• La responsabilità civile verso i terzi fino a 170.000 €.
• Il ricovero ospedaliero fino a 38 € al giorno.
• Il rimborso di spese mediche da infortunio fino a 5100 €.
• L’invalidità permanente da infortuni fino a 51.000 €
• La morte da infortuni fino a 51.000 €
La copertura assicurativa è subordinata alla comunicazione immediata di fatti ed infortuni alla nostra associazione. Per integrare la nostra assicurazione e coprire i rischi che la nostra assicurazione non copre, vi suggeriamo una assicurazione aggiuntiva. La proposta che vi facciamo, per qualità di servizio in rapporto al costo, è ELVIA ed in particolare la prestazione E-CARE, che troverete su www.elvia.it (in calce a questo documento, trovate riassunte le condizioni della polizza). Su vostra specifica richiesta, possiamo fornire maggiore assistenza nelle pratiche.
VACCINAZIONI
Obbligatoria contro la febbre gialla. La profilassi antimalarica è altamente consigliata
LIMITI DI ETA'
Età minima richiesta 10 anni
BAGAGLI
Max. 20 kg, sacche da viaggio (non rigide)
PASTI
A mezzogiorno: Picnic o, nei ristoranti, menu turistici. Cene: nei ristoranti degli hotel, menu turistici
NORME COMPORTAMENTALI
Si raccomanda di rispettare le popolazioni indigene e le tradizioni e di adattare il comportamento ai costumi locali. Al fine di evitare reazioni violente è consigliabile fotografare persone o gruppi di persone solo con il loro previo consenso.
RIUNIONE PREPARATORIA
Vi consigliamo vivamente di partecipare alla riunione preparatoria che sarà organizzata per i partenti. L’obiettivo della riunione non è solo un ‘informazione pratica, ma è soprattutto quello di conoscere gli altri partecipanti al viaggio e di aprire le vostre menti alle diversità che potreste incontrare durante il viaggio. Gli esperti in mediazione interculturale consigliano sempre questa esperienza, per cui ne sottolineiamo l’importanza!
SCHEDA FEEDBACK
Si tratta di una scheda di valutazione sul viaggio che intraprenderai e con cui potrai verificare e valutare la fase preparatoria ed il viaggio in sé. Per noi organizzatori rappresenta uno strumento indispensabile, che ci permetterà di migliorare il nostro operato, di evitare errori e di potenziare ciò che già funziona. Con questo documento ci permetterai di offrirti nuovi percorsi in grado di soddisfare le tue aspettative e ci aiuterai a migliorare il viaggio di tanti altri turisti.
• le proposte valorizzano le attività tradizionali senza renderle falsamente folkloriche
• questa attività "turistica" è durevole nel tempo
• per tutta la durata del viaggio sarà a vostra disposizione una guida che parla italiano.
• l'esperienza di turismo comunitario è basata sullo scambio e sulla relazione fra i viaggiatori e la comunità che accoglie come ospiti i viaggiatori. Gli abitanti locali sono i veri artefici delle attività turistiche e gestiscono i benefici generati da questi viaggi. L’équipe di accoglienza è composta da giovani che vogliono portare avanti con orgoglio la loro tradizione. I soggiorni turistici partecipano allo sviluppo dell'area locale stessa. La cifra realizzata viene investita nel tessuto economico locale e serve a finanziare progetti di sviluppo collettivo e mantenimento della tradizione. Lo sviluppo turistico viene fatto nel rispetto del luogo e dei suoi abitanti.
VERIFICATE DI AVERE CON VOI
Passaporto in corso di validità + marca da bollo , carta d’identità, fotocopie dei vostri documenti, i biglietti aerei (o i dati relativi alla prenotazione elettronica), numero di telefono in caso di smarrimento della vostra carta di credito, i nostri numeri di assistenza, numero del vostro accompagnatore, numero ambasciata, lista eventuali prescrizioni mediche, certificati di vaccinazione. Per l’itinerario proposto è fortemente consigliato portarsi un cappello, scarpe da trekking o da ginnastica con buona aderenza, zainetto leggero per gite giornaliere, protettore solare , costume da bagno, protezione personale contro gli insetti. … e non dimenticate la vostra farmacia da viaggio !
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