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Eco-foglie per albergatori attenti all’ambiente

Rank 3 su 5 su 31 voti.

Da una a cinque foglie: è il rating attribuito dal Gruppo EcoWoldHotel per distinguere strutture ricettive impegnate a diversi livelli nella salvaguardia dell’ambiente

Un rifugio sulle Apuane, una guesthouse a Venezia, un b&b a Firenze, un piccolo hotel nel cuore di Roma, un monastero fortezza in provincia de l’Aquila, un albergo nei trulli a Ostuni. Sono alcune delle strutture, una cinquantina in tutta Italia, che fanno parte del Gruppo EcoWorldHotel ed esibiscono il suo marchio di qualità ambientale.
Per averlo alberghi e altre strutture ricettive devono adeguarsi a 15 requisiti minimi obbligatori, che permettono di accedere al primo gradino del marchio EcoWorldHotel e conquistarsi una eco-foglia. Si tratta di pochi semplici accorgimenti, come il controllo degli sprechi di acqua ed energia, la raccolta differenziata dei rifiuti, l’uso di carta riciclata e detersivi biodegradabili. Non è molto, ma è sempre un inizio, e fa la differenza.

Da questo primo scalino, il percorso può proseguire e il disciplinare EcoWorldHotel prevede quasi un centinaio di requisiti facoltativi che l’eco-albergatore può soddisfare –dall’uso dell’acqua piovana, all’arredamento ecologico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili- aumentando l’impegno e ottenendo un punteggio che dà diritto ad acquisire più eco-foglie. Dal Trentino alla Sicilia c’è già chi ne ha tre -come Case Colomba di Buseto Palizzolo - ma si può arrivare a cinque.

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