I formatori dei corsi per FOTOGRAFI RESPONSABILI di Viaggi Solidali
Dulcamara, Bologna 12 (sera), 13 e 14 maggio 2006
Ca' della Pace a Tavernuzze, Firenze 15, 16 e 17 settembre 2006
I FORMATORI
Alessandro Tosatto: Nel 1993 inizia i suoi viaggi nei paesi balcanici : prima la Croazia, poi la Bosnia; documenta l’assedio di Sarajevo e continua con la Romania e la Macedonia. Nel corso del 1999 si trasferisce in Albania teatro e punto d’osservazione privilegiato per il conflitto in Kosovo. Viaggia in Iraq in tempo di pace e di tensione da embargo ed in Turchia. I fatti dell’undici settembre 2001 portano Alessandro Tosatto prima in Israele/Palestina dove segue il primo anniversario della seconda intifada ed in Pakistan -a Peshawar- dove attende la caduta del regime Talebano. E’ tra i primi occidentali ad entrare in Afghanistan dove documenta il cambio di governo e la speranza della popolazione civile di tornare ad una vita normale. Dal 2002 si occupa prevalentemente di Africa: prima un reportage sulla carestia che ha colpito il Malawi, ritrae Amina condannata a morte dalla legge islamica in Nigeria, lavora per Mani Tese in Benin contro lo sfruttamento e il traffico dei bambini -lavoro esposto presso la sede dell’Unicef a Firenze. Segue in Mali le varie fasi della lavorazione del riso per l’anno internazionale del riso indetto dalla Fao per il 2004. Nell’estate 2003 esegue un reportage sui media africani per un progetto della regione Piemonte esposto a Torino. Nel 2004 pubblica il libro Guinea Bissau, un lungo viaggio attraverso il piccolo paese martoriato dalla povertà e dal mal governo. Nel 2004 si reca in Georgia per documentare la difficile situazione del paese. Ad ottobre 2004 documenta i danni causati dall’invasione di cavallette in Mali. Si occupa di news e di approfondimenti, in Italia e all'estero. E’ nello staff di Contrasto dal 1997.
Silvia Morara: Fotoreporter freelance, tra il 1999 ed il 2001 si trova a documentare prevalentemente la realtà dei Balcani, dal Kossovo alla ex Jugoslavia: la Croazia dopo la morte di Tudjman, la Serbia delle nuove elezioni politiche e dei movimenti giovanili universitari, la Bosnia e le mire indipendentiste degli albanesi di Macedonia.
Dopo l’11 settembre 2001 si muove in Israele-Palestina per documentare le speranze della creazione di uno Stato indipendente di Palestina che pare imminente (…), poi in Pakistan ed Afghanistan dove cerca di documentare la vita quotidiana dei cittadini, e sopratutto delle “cittadine” della capitale Afgana.
Dal 2002 si dedica meno alla cronaca e più all’approfondimento di storie, si trova spesso in Africa: a Johannesburg in un villaggio per malati terminali di aids ed in Ghana dove ancora molte donne vengono considerate streghe ed isolate dalla comunità oppure cedute ai sacerdoti tradizionali come schiave per espiare colpe commesse dalla famiglia. Inizia anche una collaborazione con diverse ONG per lavori di documentazione dei progetti sul campo come in nord Uganda e sud Sudan con AVSI, in Burkina Faso con Terres des Hommes ed in Perù con il CESVI.
Attualmente collabora con l’agenzia statunitense Corbis.

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