PROGETTO PER LA DISTRIBUZIONE DI ZANZARIERE ALLE MADRI DI BAMBINI SOTTO I 5 ANNI NEI VILLAGGI DI KOUBRI E BOULSA
Periodicamente l'Associazione Watinoma distribuisce gratuitamente zanzariere alle donne con bambini piccoli come forma efficace di prevenzione dal contagio della malaria.
L’attività svolta consiste nell’andare di casa in casa per individuare le famiglie con bambini piccoli e convocare le mamme nominativamente con i loro bambini il giorno della distribuzione.
Non esiste ancora un vaccino contro il parassita malarico. Questo sia perchè l'industria farmaceutica non è particolarmente interessata a investire nella ricerca, dato che questa malattia è diffusa essenzialmente in paesi della fascia sub-tropicale del "terzo mondo", con scarso potere d'acquisto, sia perchè il parassita malarico si evolve molto rapidamente e il nostro corpo non sviluppa difese immunitarie contro di esso. Questo significa, tra l'altro, che ci si può ammalare un numero infinito di volte di malaria, non succede che dopo la prima volta si è immuni, e inoltre, le medicine che un tempo servivano per curare questa malattia, ormai risultano spesso inefficaci perchè il parassita è diventato resistente. Secondo le ultime indicazioni, i rimedi attualmente efficaci sono le combinazioni di artemisina (principio attivo dell'artemisia, pianta utilizzata in Cina da migliaia di anni per curare la malaria) con altri componenti chimici.
Si è iniziato anche un progetto per la coltivazione dell'artemisia a scopo curativo in Burkina, per ora il progetto è ancora in una fase molto iniziale ma speriamo possa dare buoni frutti.
Se curata con le medicine giuste si guarisce completamente, ma, dato che la maggior parte della popolazione in Burkina non dispone dei mezzi economici per acquistare questi farmaci e curarsi adeguatamente, moltissime persone vivono con una forma di parassitosi latente che a lungo andare provoca dei seri danni al fegato e ad altri organi, oltre ad indebolire l'organismo (il parassita malarico distrugge i globuli rossi).
La malaria è una delle principali cause di morte in Burkina, un paese dove la vita media è intorno ai 47 anni. La conseguenza di questa situazione è che un numero sempre maggiore di persone è infetta e quindi la malattia si diffonde sempre più facilmente. Il contagio avviene attraverso la puntura della zanzara anofele, che prima punge un individuo infetto e poi uno sano, contagiandolo. L'unico sistema accessibile per fermare o almeno rallentare la diffusione della malaria e rompere questa catena, è l'utilizzo delle zanzariere durante le ore notturne. Per questo è così importante riuscire a distribuirne il più possibile. E naturalmente, in primo luogo ai bambini, che sono i più vulnerabili.
A seguito delle precedenti distribuzioni abbiamo avuto dei riscontri molto positivi, i genitori ci hanno confermato che i bambini che dormono sotto le zanzariere si ammalano molto meno degli altri.
PROGETTO ACQUA PER TUTTI
Il Burkina Faso è un paese molto povero dell’Africa Occidentale. In Burkina Faso ci sono molti villaggi sperduti nella savana all'interno di zone molto aride e secche (siamo nel Sahel), a volte anche a due, tre ore di sentieri dalla strada asfaltata. Le donne e i bambini del villaggio, per andare a prendere l’acqua, spesso devono alzarsi anche alle 5 di mattina e andare a fare la fila al pozzo che può essere molto lontano. Generalmente riescono a rientrare al villaggio verso mezzogiorno. Quando in alcuni periodi dell’anno, alcuni pozzi seccano, per trovare l’acqua devono andare ancora più lontano, a piedi, trasportando i recipienti sulla testa.
L’acqua è presente nel sottosuolo, ma gli abitanti di questi villaggi sono estremamente poveri e non dispongono delle risorse economiche per far arrivare la trivella che effettua la perforazione per il pozzo e per acquistare la pompa.
Il governo spesso non è in grado di fornire assistenza. Il costo per la costruzione di un pozzo è attualmente intorno ai 4000 euro.
Si è verificato che in molti casi esistono dei pozzi già scavati ma che restano inutilizzati quando per usura qualche componente della pompa si rompe.
Stiamo realizzando un censimento di tutte le pompe rotte che si potrebbero aggiustare nei villaggi di Koubri e Boulsa, migliorando notevolmente le possibilità di accesso all’acqua per le popolazioni rurali, con dei costi molto più bassi in confronto a quanto richiesto per la costruzione di nuovi pozzi.
Riparare i pozzi significa, alleviare la fatica quotidiana di tante donne e bambini che non devono più percorrere lunghe distanze con i bidoni sulla testa per portare l'acqua a casa.
PROGETTO TUTTI A SCUOLA
Il Burkina Faso è un paese molto povero dell'Africa Occidentale. Uno dei problemi più gravi è la mancanza d'istruzione. Secondo le stime del Governo solo il 35% dei bambini frequenta la scuola elementare, e il tasso di analfabetismo della popolazione raggiunge l'80%. Molti bambini non possono andare a scuola per vari motivi: può succedere che il villaggio dove vivono sia troppo distante dalla scuola oppure che i loro genitori non abbiano soldi necessari. L'educazione che i bambini ricevono è comunque molto diversa dalla nostra. I figli devono collaborare con le attività della famiglia e spesso hanno compiti importanti come pascolare gli animali, aiutare nel lavoro dei campi, raccogliere la legna per cucinare o andare a prendere l'acqua al pozzo. Tra i progetti futuri dell'associazione Watinoma c'è quello di poter costruire una scuola dove oltre a scrivere e leggere si insegnino le tradizioni locali, le tecniche artigianali, la storia dell'Africa, i miti, le leggende, la musica, la danza e tutto ciò che fa parte del patrimonio artistico culturale del paese.
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