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Vademecum Parigino

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Au Revoir - Bon Voyage - Bisous - Milano  Parigi pensieri alla partenza
Tra auguri di buon viaggio, arrivederci e tanti baci, salgo sul treno. il 27 marzo 2002.
Ormai in corsa verso l'Ile de France ho i primi approcci con questa lingua elegante e arrotolata. 6 h e 50 minuti mi separano dalla mia sicurezza di bimba in famiglia per vivere sola tre mesi a Parigi.
Tra il desiderio di fumare una bella sigaretta e il dondolio del treno penso a quelle persone che da un giorno all'altro decidono di partire lontano dalla loro casa per lungo tempo, soli.
Fino a poco tempo fa pensavo di non avere la pelle da 'voyageur solitario', invece per una questione concatenata di eventi sono qui sul TGV sola e curiosa.
E cosi penso che viaggiare non è solo raggiungere una meta, ma è anche esporsi all'insolito e all'inatteso. Il viaggio non può che essere interiore.
Apri gli occhi guarda pensa.
Il viaggio è l'inizio di un nuovo impegno, di una nuova sensibilità che cambia la percezione degli altri e si cerca nella lontananza la possibilità di vedere meglio nella nostra quotidianità. E' meraviglioso far coincidere i propri sogni con il proprio indirizzo, ciascuno ha un posto dell'anima, d'elezione, per me è Parigi.
Trovare casa e lavoro a Parigi - Chicche e trucchi per la tua ricerca
Ho trovato una casa.
Vivo in una stanza impolverata dividendo 35 metri quadrati con una ragazza serba che Parigi adotta da quasi quattro anni. C'è tutto quello che l'umanità più modesta possa tollerare : un letto, un porta abiti da sfilate di moda, una scrivania, una moquette morbida con macchie irreversibili e una tapparella che accusa i segni del tempo.
C'è' un balcone che dà sulla strada e da qui posso vedere la Tour Eiffel alta e illuminata che padroneggia su tutto il quartiere di Trocadero.
In questa casa c'è la possibilità di vedere cosa si mangia per cena mentre ci si fa la doccia. La filosofia degli architetti francesi ha i suoi modelli e i suoi miti. E' abitudine frequente trovare nella maison francaise il bagno incastrato tra stoviglie e pentole e strofinacci da cucina e non c'è cosa più singolare mischiare gli odori del cibo cotto con il profumo del bagnoschiuma al muschio bianco.
Trocadero è uno dei quartieri più chic di Parigi e non ci sono capitata per puro spirito esibizionistico, è un amico che mi ci ha mandato.
Qui la ricerca di un alloggio è impegnativa e richiede sforzo e molta pazienza. Per non perdersi tra annunci d'affitti su giornali, su Internet o su qualsiasi mezzo possa dare una mano avere un amico a Parigi o qualsiasi appoggio fidato è l'escamotage migliore a cui affidarsi.
Nel caso pensi di aver soltanto annunci da leggere e nessun amico a cui chiedere aiuto tieni a mente il BONUS TRACK 1
Quando finalmente a fine giornata hai un buon letto da scaldare è già un primo passo per cominciare a sentirsi un vero cittadino parigino, anche se pur sempre a prestito.
Il fatto è che questa città cosi bella e romantica nasconde insidie, come una bella rosa ha le sue spine.
E una casa seppur modesta non basta per riuscire a sopravvivere in modo degno.
Una delle prime cose che saltano all'occhio sono i prezzi, l'euro ormai non fa più differenza ma qui a Paris tutto è più caro : sigarette, caffè, birra, coca-cola, la spesa al supermercato, il biglietto per la metropolitana.
Vivere a Parigi si, ma solo se lavori.
Apro una parentesi per chi possa permettersi un lungo soggiorno senza lavorare
E qui la chiudo perchè la fortuna degli altri non mi interessa.
Vivi tra le tue belle quattro mura e ti senti un eroe, hai finalmente ottenuto quello che volevi, ma il sogno rischia di svanire se non hai un che di guadagno.
Il lavoro a Parigi non è difficile da trovare, intendo che un qualsiasi impiego che ti porti dei soldi è a portata di tutti.
Degli esempi : lo stager in qualche azienda o associazione culturale, il cameriere nelle tante brasserie sparse per la città o in qualche ristorante/ pizzeria italiano. E se si suona uno strumento si può anche provare il brivido da star di strada e raccimolare qualche spiccio di soldo in più. Le offerte sono a migliaia e le proposte per gli studenti in cerca di avventura ancor di più. BONUS TRACK 2
Io sono in stage, la mia paga è minima, ma mi permette di vivere senza grandi costrizioni. Ho scelto di lavorare soltanto mezza giornata, questo vuol dire che all'una ho già il naso fuori dall'ufficio e che nel pomeriggio posso vivere e scoprire la città.
Lavoro sui contenuti per un sito internet che a pagamento informa su svariati eventi culturali di Parigi : mostre, concerti, libri, dvd, cinema, teatro.
Racconto tutto questo per capire un pò da che parte gira la giostra e soprattutto quando e come salirci.
Ma questa ovviamente è la mia giostra, un invito a fare un giro, un'idea, poi ognuno ha il suo biglietto da giocare.
La metropolitana e gli artisti di strada
Imparare a conoscere la Metrò parigina e scoprire chi la abita
E' meraviglioso e super efficiente poter decidere di visitare la città sfruttando il servizio di trasporti pubblici parigino.
La metropolitana ti porta ovunque, da nord a sud, da est a ovest, da nord-est a sud-ovest, ma anche da nord-ovest a sud-est. 14 linee, ogni tragitto un colore : rosa, gialla, verde bosco, verde acqua, blu, azzurrina, viola, rossa
Un arcobaleno e un incastro di tubi, sotterranei, diramazioni e corrispondenze.
Treni e vagoni di persone è come si presenta il complesso mondo sotterraneo di Parigi.
Un consiglio, anzi due.
Primo, soprattutto per i primi giorni, tieni sempre a portata di mano la piantina delle stazioni, ti servirà a mantenere la mente lucida e ad evitare il senso di perdizione, quasi inevitabile.
Secondo, non arrischiarti senza Billet.
In Italia si può far beffa dei controllori timbrando due volte. Invece a Parigi due persone possono entrare contemporaneamente passando attraverso la sbarra dell'entrata con un solo biglietto; il gabbiotto del controllore non esiste.
Facile ! Ma è anche facilissimo beccarsi una multa salata di trenta euro, e ve lo dico per esperienza vissuta! Cosi, bando alla furbizia ! I controllori brulicano come formichine, si nascondono dietro ad ogni angolo e ti trovano con 'le mani nel sacco'!
La soluzione migliore e più civile per soggiorni prolungati è acquistare un abbonamento mensile che si chiama Carte Orange. Con questa in tasca potrai usare tutti i mezzi di trasporto, metrò, bus e RER, senza avere spiacevoli inconvenienti. BONUS TRACK 3
Il mondo sottourbano di Parigi è il ritrovo delle persone più povere.
Sembrano aver scelto come loro casa i tunnel senza cielo e non è facile restare indifferenti alla loro presenza, molto più numerosa rispetto a città italiane come Milano o Roma.
Per loro un letto di pavimento sporco e appiccicato, tra un cambio di linea ed un altro, è il dormire più dolce che la città possa offrire.
Domanda : ma queste persone passano la maggior parte del loro tempo sotto terra perchè trovano accogliente la temperatura umida dei sottopassaggi ? O perchè la musica degli artisti fa loro da ninna nanna ?
Sarà per queste ragioni o forse no, ma ogni giorno è uno sfilare di clochard dormienti, ubriachi, urlanti, tristi, felici, che ti guardano o ti evitano.
Ogni giorno vedi mani scarne, sporche e tese chiedere l'elemosina. In ginocchio con lo sguardo a terra e un bambino tra le braccia, scritte di aiuto e di fame, voci deboli che sussurrano S'il vous plait.
Parigi è anche questo. E la metropolitana ti ricorda che alla ricchezza della città si contrappone l'altra faccia del paese, quella dei disperati e dei poveri.
Il mondo sottourbano di Parigi è il ritrovo anche delle persone più bizzarre:
artisti di strada che fanno delle banchine di attesa, dei vagoni e dei sottopassaggi il loro palcoscenico. E non c'è cosa più apprezzabile deliziarsi di un pò di musica ben suonata. Una colonna sonora ai tragitti spesso lunghi di minuti.
'La vie en rose', 'Oh when the saints go marching in' Persone che vivono la loro giornata tra un vagone e l'altro, suonando per te e guadagnandosi il pane.
Flauti peruviani, fisarmonica francese, chitarra e bossa nova, violini e Mozart, djamb e africa, allegria zigana, sax e jazz.
Un repertorio allegro e fantasioso, un ritmo che fa da cassa di risonanza con quello di chi ha scelto di suonare guardando il cielo.
Gli artisti di strada animano le piazze, le stradine, il lungo Senna, abitano la città e ti rendono ancora più impaziente di scoprirla.
Perchè ad ogni angolo ti aspetti un concerto.
Lo trovi, ti fermi, ti siedi, guardi, ascolti, balli, ti emozioni, ti riposi.
E quando tutto finisce ricominci a camminare aspettando di incrociare un altro spettacolo d'arte spontanea, virtuosa e gratuita.
Dai un'offerta che a volte è proprio un minimo per il talento ostentato.
Questa è la Parigi degli artisti di strada, una traccia della vita bohemiènne di tempi passati.

Paris e i Jardin du Luxembourg
Una visita ai giardini tra i più belli di Parigi
Un giorno ti trovi davanti a un piccolo cancello, tirato a lucido, con una targhetta a forma di cane che dice : 'Io non posso entrare'.
Siamo in uno dei giardini più deliziosi di Parigi, Le Jardin du Luxembourg, affacciati alla grande e trafficata boulevard Saint Michel. Un'oasi di verde ed ombra, un rifugio dai ritmi sfrenati della città.
Una giornata di sole e un venticello tiepido sono buone premesse per trascorrere del tempo in questo parco.
Non ci sono ampi spazi per sdraiarsi e l'unico fazzoletto d'erba è infatti gremito da chi ama il contatto diretto con la terra. Uno dei pochi aperto al pubblico.
A Parigi spesso ti scontri con assurdi cartelli siglati: 'Pelouse Interdite', vietato sedersi sul prato.
Rispetto per la natura ? Ossessione all'ordine e alla compostezza secondo il modello del classicismo francese?
Ogni paese ha le sue regole e l'alternativa al divieto sono panchine, sedie e tavolini, disposti per il parco senza una logica apparente. Danno quasi l'impressione di essere stati abbandonati da un trasloco fatto male e di fretta, ma comunque offrono gratuitamente una pausa al tempo di cammino che richiede la visita completa del parco.
I giardini di Lussemburgo sono visitati in tutte le ore per tutti i sette giorni della settimana. L'aria che si respira è la stessa delle tante domeniche passate al parco Lambro di Milano.
Cammini tra sentieri di ghiaia, ammiri le aiuole impeccabilmente curate e rimani sorpreso o in dubbio alla vista di lunghe file di alberi con la chioma tagliata a forma di cubo. Ordinati in modo che la cima non esista più.
Guardi i bambini che cercano di divertirsi su pony veri o su quelli di plastica delle giostre parigine; e tra un gran numero di statue e uno sguardo veloce ai campi da tennis si arriva al famoso Palais du Luxembourg, oggi sede del Senato della Repubblica.
Il sontuoso palazzo in perfetto stile francese ruba l'attenzione alla Fontaine des Médicis, che spesso ospita regate di piccole barche a vela. Da una sponda all'altra della fontana vengono spinte da bastoni di legno, azionate da uomini e bambini apparentemente divertiti dalla situazione.
Al tramonto i fischi dei guardiani segnalano l'orario di chiusura. Pochi minuti e le cancellate del parco vengono chiuse per la notte. BONUS TRACK 4
Paris Moulin Rouge e MontMartre
Una giornata nel 18 arrondissement
Metropolitana 12. Fermata Pigalle.
Oltrepassata la porta automatica della 'Sortie' si viene inghiottiti nel gran Boulevard Clichy.
Sempre trafficato, con negozi turistici, brasserie invitanti di croissant e patatine fritte, sexy shop e teatrini hard.
Siamo a Pigalle, meta obbligata per chi voglia vedere Place Blanche e il suo Moulin Rouge, teatro, il cui mulino ha smesso di girare da tempo.
Col suo colore rosso di passione erotismo e sesso, è il simbolo indiscusso di questo quartiere popolare di Parigi.
I turisti appesantiti da zaini, macchine fotografiche e telecamere sempre più piccole e leggere, si lasciano attrarre e immortalare nel mezzo della piazza.
Una camminata su questa grande strada, dove non si capisce se ci siano più macchine che persone, è buon pretesto per fare shopping senza sgonfiare troppo il portafoglio. A disposizione 2 kilometri di marciapiede per un grande mercato fatto di tanti negozi.
E tra maglioni, t-shirt, scarpe a buon prezzo e di dubbia qualità, non si può fare a meno di visitare il Museo del Sesso.
Dove l'oggetto di perdizione più guardato e commentato è una sedia un pò particolare, dotata di un buco al cui centro gira una lingua di gomma.
Un bordello di sesso in mostra: ragazze nude fotografate in gesti erotici invitano i
passanti allo spettacolo e tra le tende rosse dei negozi si intravedono gadget che meriterebbero un premio per la fantasia.
La spinta erotica in questo quartiere non ha limiti, e tra attrazione e senso di pudore latente, ci si incammina o si sfugge nelle piccole vie in salita, trasversali al gran Boulevard.
Basta una qualsiasi salita, basta farsi venire il fiatone per 10/20 minuti di arrampicata che una scritta 'Butte de MontMartre' ti dà il benvenuto in uno dei quartieri più ammalianti di Parigi.
Ci si arrampica su questa piccola collina dove in cima svettano le cupole bianche della basilica del Sacre Coeur, sempre invasa dai turisti, menestrelli, artisti e saltimbanchi, la piazza offre un panorama tra i più spettacolari della città.
Questo quartiere colpisce l'emozione di tutti e lo stesso parigino afferma che MontMartre è città a sè, da sempre, e non fa niente per nasconderlo. E ha ragione perchè é sufficiente risalire le numerose scalinate, illuminate da lampioni in stile liberty e abitate da gatti randagi, per dimenticare il rumore delle auto che sfrecciano sul Boulevard de Clichy tra le luci rosse di Pigalle.
A Parigi si respira arte e desiderio di presenza altezzosa, ma MontMartre più di ogni altra zona incarna lo spirito originale che la distingue dal resto della città.
Vivace, sbarazzino e amante della libertà, è il quartiere più celebrato di Parigi e anche quello che ha conservato meglio la sua identità e la propria magia.
Dalla basilica si diramano stradine adiacenti, ciascuna porta a Place du Tertre. Con i suoi numerosi tavolini all'aperto di baretti sulla piccola piazza. La piazzetta non lascia quasi il passaggio tra pittori, tele, quadri da completare, ritratti da iniziare, insistenza che nasconde irrimediabilmente il fascino del luogo.
Meglio allora avviarsi in Rue Polbout con l'Espace MontMartre, un museo di 300 opere di Salvador Dalì, per poi avventurarsi nelle tante viette acciottolate, tranquille e fuori portata per molti turisti. Che, come pecore, fanno gregge solo al Sacre Coeur e al suo panorama.
Il quartiere presto famoso è insieme alla fatina francese di Amélie Poulain col film 'Il fantastico mondo di Amélie' - è diventato protagonista grazie anche al regista Jean-Pierre Jeunet che lo ha scelto per girare gran parte delle scene del film.
All'incrocio tra Rue Lepic e Rue Couchais, c'è il Cafè des 2 moulins, grazioso bistrot scelto proprio dal regista, un'occasione per bersi un buon caffè, sapendo che attori e personaggi del cinema sono stati li. Oppure c'è Rue des Abesses, dove è possibile raggiungere le piccole botteghe, i bistrot rimasti intatti col passare degli anni e gli innumerevoli atelier di pittura e scultura, dove magari rubare del tempo a un vecchio pittore per un ritratto a MontMartre, arte e ricordo di un luogo magico.
BONUS TRACK 5
Les Parisiens
Il popolo francese, capire e farsi capire
I francesi sono antipatici, altezzosi e freddi. Luoghi comuni o verità ?
Chi andrà a Parigi per vacanza o per un lungo soggiorno presto si troverà costretto ad ammettere che in fondo un pizzico di verità esiste. Si respira una grigia indifferenza molto simile ai cieli pumblei dai quali ci si può aspettare indifferentemente pioggia o afa, tuoni e fulmini o squarci di sereno.
Ma la ragione è che esistono eccezioni e attenzioni a cui fare riferimento :
a Parigi per esempio urlare il conto al cameriere è l'espressione della più bieca educazione e ai francesi, formali in ogni evenienza, gli italiani spesso risultamo un cocktail di inopportuna sfrontatezza, per cui il Bonjour Monsieur o il Merci beaucoup Madame, diventa il minimo di educazione richiesto al turista, che spesso ignora l'esistenza di una simile abitudine.
Torto o ragione, vero o non vero, da fare o da non fare, ognuno si rapporta come meglio crede, ma per non tornare a casa con cattivi ricordi bisogna procurarsi anche una buona scorta di tolleranza e un briciolo di rispetto per il paese che ti ospita.
In ogni viaggio c'è sempre da rammentare gli 'usi e costumi' della terra che ti ospita e rispettarli è sempre un'utile ricetta per potersi gustare ogni momento di interrelazione con lo straniero, soprattutto per non partire prevenuti con giudizi un pò troppo avventati.
Un giorno uno scrittore francese di nome Dumas scrisse :
'Dieu a inventè les parisiens pour que les étrangers ne puissent rien comprendre aux francais'.
E in effetti per uno straniero non sempre è facile capire e comprendere a fondo i loro stati d'animo, i loro pensieri e comportamenti.
Un parigino una volta mi disse : 'Parigi sarebbe più bella se non ci fossero i parigini' è sentimento condiviso tra gli stessi connazionali quindi, ma è forse anche vero che Milano sarebbe più bella senza i milanesi che urlano stressati e chiusi tra le lamiere di macchine in coda ?
Cosi, scusa la banalità, ma 'Tutto il mondo è paese' e ovunque tu vada trovi il simpatico e il cordiale, l'antipatico e il maleducato.
Dietro la veste del famoso savoir faire francese si nasconde un intreccio di storie uguali e diverse alle nostre :
come tutti gli uomini che vivono in grandi capitali a volte abbandonano la loro vitrea compostezza per lanciarsi in scatti di rabbia e stress; soprattutto quando guidano ti assordano a colpi di clacson o sventano all'ultimo una tragedia di un passante ignaro che attraversa sulle strisce pedonali.
Raramente li si sente gridare e quando lo fanno rivelano che il francese è una lingua fatta per essere parlata a voce bassa.
Due francesi su tre fumano sigarette e mangiano camminando. Divorano quantità di dolci, formaggi, sandwich, croissant e con la baguette sotto al braccio sonnecchiano in metropolitana leggendo un libro o un giornale.
Esistono ancora molti locali pubblici dove è accettato fumare e d'altra parte passati un po' di giorni in questa città ti rendi conto che la sigaretta tra le labbra di un pittore sul Quai du Louvre è come la cornice per il suo quadro.
Forse il karma di vite passate ha fatto si che l'interesse dei parigini verso l'arte, la lettura, il cinema e il teatro, verso la cultura 'en tout' sia ancora vissuta e considerata dai parigini come parte integrante del vivere quotidiano. E per questa ragione sono considerati una tra le popolazioni più intellettuali d'Europa.
Non particolarmente inclini all'igiene e alla pulizia, poco sensibili ai problemi ecologici del nostro pianeta, snobbano la raccolta differenziata e sporcano le strade come se non gli appartenessero.
Scampati per poco alla vergogna 'Le Pen' e chiusi i seggi delle elezioni presidenziali, sono tornati alla loro repubblica che unisce 'Libertè, Egalitè, fraternitè, pur rimanendo comunque sempre fieri del loro essere francesi e nazionalisti nati.   BONUS TRACK 1 Qualche indirizzo da conservare

Appuntamenti jazz a Parigi
Divertirsi a Parigi : Pariscope � Lylo � Aden
Dormire in Hotel
Risorse in rete
Appuntamenti jazz a Parigi
Concerti gratuiti e a pagamento
Paris Jazz Festival. Parc Floral de Paris
RER Vincennes o Metropolitana Chateau de Vincennes
Dal 18 maggio al 28 luglio
Telefono : 01 55 94 20 20
www.parcfloraldeparis.com
Concerti sabato e domenica dalle h 15.30 alle h 16.30
Conferenze e incontri h 12.00
Pavillion du jazz : all�interno del parco c�� uno spazio espositivo con mostra fotografica e informazioni sul mondo del jazz
Il parco � aperto al pubblico sabato e domenica dalle h 13.30 alle ore 19.30
Entrata Libera. Da vedere il lago e i campi di fiori Iris.
Prezzo concerti : 1,50 euro
Le Squat � La Casa degli Artisti
Rue Rivoli, in pieno centro Parigi. A due passi dalla metropolitana Chatelet.
rivolijazz@hotmail.com
Casa allegra e colorata abitata da artisti dove � possibile ascoltare concerti jazz
Tutti i gioved� venerd� e sabato dalle h 22.00 alle h 23.00
Partecipazione libera.
All�ingresso si pu� ritirare il programma delle serate, mese per mese.
New Morning
7-9 rue des petites Ecuries. Metropolitana Chateau-D�eau
Telefono 01 45 23 51 41
Famosissima sala per concerti.
In questo locale passano artisti di ampio valore artistico e i prezzi variano a seconda dello spettacolo da circa 20 euro in s�.
Divertirsi a Parigi : Pariscope � Lylo � Aden
Tre riviste, tre vademecum preziosi per rimanere aggiornati su cinema, teatro, arte e feste a Parigi
Pariscope Tutti i marted� in edicola.
0,40 centesimi. www.pariscope.fr
Una rivista di 254 pagine che informa settimanalmente su spettacoli di teatro, cinema, esposizioni, musei, ristoranti, club, locali, discoteche, fiere e appuntamenti per bambini.
Lylo carnet di concerti rock, groove, reggae, musica etnica, techno, musica elettronica e persino musica tradizionale francese. Con tutti gli indirizzi dei locali, divisi per arrondissement. Si trova gratis sui banconi dei locali sparsi per la citt�.
Aden Inserto del quotidiano Le Monde.
Tutti i gioved� in edicola.
www.aden.fr
Settimanale informativo su cinema, musica, arte, festival e appuntamenti culturali
Dormire in Hotel
Qualche indirizzo nel centro di Parigi
Hotel Esmeralda *
4, rue Saint-Julien Le Pauvre
Telefono 01 43 54 19 20
Fax 01 40 51 00 68
Affacciato davanti alla cattedrale di Notre dame de Paris offre piccole stanze curate per viaggiatori poco esigenti. Prezzi pi� che accessibili.
Welcome Hotel **
66, rue de Seine angolo Boulevard St Germain
Telefono 01 46 34 24 80
Fax 01 46 34 04 74
Questo hotel si trova nel quartiere movimentato e caratteristico di Saint Germain.
Ha camere in perfetto stile francese, elegante, con prezzi accessibili anche per giovani.
Hotel Acacias Hotel de Ville **
20, rue du Temple
Telefono 01 48 87 07 70
Fax 01 48 87 17 20
www.acacias-hotel.com
mail@acacias-hotel.com
Posizionato nel cuore del Marais quartiere frequentato spesso dagli italiani. Circondato da locali e negozi artigianali e ristoranti caratteristici, con bar e locali per guy, offre eleganti camere con arredamenti del XIII� secolo. Il livello dei prezzi aumenta per l�eleganza e il confort delle camere.
Artus Hotel ***
34, rue de Buci
Telefono 01 43 29 07 20
Fax 01 43 29 67 44
www artushotel.com
info@artushotel.com
Hotel aperto da poco, dedicato a chi ama ogni genere di confort. Elegante, raffinato, moderno, con uno stile etno-chic e opere d�arte alle pareti. La reception merita almeno una visita. Si trova nel cuore di St Germain, quartiere giovane di Parigi.
Prezzi elevati.
Hotel Les Jardins du Trocad�ro ****
35, rue Benjamin Franklin
Telefono 01 53 70 17 70
Fax 01 53 70 17 80
www.jardintroc.com
jardintroc@aol.com
Charme ed eleganza sono le parole d�ordine. Posizionato a Trocad�ro nella zona pi� borghese di Parigi, questo hotel � per chi non bada a spese. Dalle camere si pu� ammirare in tutto il suo splendore la Tour Eiffel.
Risorse in rete
Indirizzi, siti utili e tutto quello che la Rete offre per scoprire Parigi
www.paris.org
Sito ufficiale del turismo a Parigi. Utile per cercare indirizzi di ristoranti e alberghi nella capitale francese.
www.paris-tourism.com
Tutta la Ville Lumi�re dalla A alla Z
Mappa completa dei pub e dei locali di Parigi. In ordine alfabetico e con una classifica dei migliori, dei peggiori, dei pi� cari e dei pi� economici.
www.fnac.fr
Mega store di musica, ora anche a Milano in via Torino. E� possibile acquistare cd di cantanti e gruppi via Internet.
A tutto reggae�http://www.patate-records.com/letskank/P-news.html
Sito di Patate Records, per chi legge il francese, negozio che vende cd di musica reggae e che offre programmi su festival reggae organizzati a Parigi.
A Parigi il negozio si trova in 57, rue de Charonne
Metropolitana Ledru-Rollin o Bastille.
Aperto da marted� a sabato dalle h 13.00 alle 19.00
BONUS TRACK 1 - Trovare casa a Parigi
Chicche e trucchi per la tua ricerca
In edicola :
De Particulier � Particulier, giornale di annunci d�affitto preso d�assalto, il pi� serio, esce ogni gioved� mattina, conviene acquistarlo nelle prime ore della giornata.
Su Internet :
www.centrorisorse.org
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BONUS TRACK 2 Trovare lavoro
www.emploi.com domanda e offerta di lavoro in Francia
www.cadremploi.fr domanda e offerta di lavoro in Francia
www.monster.fr domanda e offerta di lavoro in Francia
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http://www.afij.com domanda e offerta di lavoro per giovani diplomati e neolaureati

BONUS TRACK 3 La metropolitana 
Esistono biglietterie in tutte le stazioni.
E' possibile acquistare biglietti e abbonamenti e ricevere gratis la piantina delle linee metropolitane.
Costo di un biglietto : 1 euro e 30 centesimi ed è valido per una corsa
Costo giornaliero : 5 euro
Costo settimanale : 13 euro circa, con fototessera, valido da lunedì a domenica
Costo mensile : tessera CARTE ORANGE, 45 euro circa con fototessera
Se si vuole risparmiare consiglio di portare la fototessera dall'Italia.
La metropolitana chiude alle 24.30/1.00 di notte. Per chi ama vivere la Paris by night ha due alternative per tornare a casa o in hotel : prendere il taxi con tariffe salatissime o il NOCTAMBUS .
I Noctambus sono autobus notturni che partono ogni mezz'ora da Place du Chatelet (4�arr.) dall'1.00 fino alle 5.00 del mattino. Coprono la maggior parte degli arrondissement parigini. Ad ogni vettura corrisponde una lettera dell'alfabeto, basta guardare l'elenco affisso ad ogni fermata per scoprire quale autobus ti porta a casa, la lettera e il tragitto che percorre.
Un consiglio : meglio prenderlo in compagnia, soprattutto per le donne sole.  


BONUS TRACK 4 - Paris e i Jardin du Luxembourg
6- arrondissement
metrò Odeon, ingresso principale da Place Edmond Rostand, Boulevard Saint-Michel. Aperto tutti i giorni dalle 9.00 al tramonto
BONUS TRACK 5 - Paris Moulin Rouge e MontMartre
18- arrondissement
metrà Pigalle, Abesses, Place Clichy, Blanche, Anvers
Per chi voglia evitare la salita si può prendere l'unica funicolare presente a Parigi. Fa servizio giornaliero e si prende tra le stazioni di Place Saint- Pierre e della chiesa del Sacré Coeur. Orari : dalle 6.45 alle 0.45

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