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Viaggiare in tempo di crisi

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C’è un modo di viaggiare che permette di visitare tutti i Paesi del mondo partecipando alla vita degli abitanti, anche se si hanno a disposizione pochi soldi. Come? Mettendo in gioco l’accoglienza e la solidarietà.

La formula è quella dello scambio, di ospitalità soprattutto ma anche di altri servizi, attraverso circuiti che mettono in contatto viaggiatori e cittadini dei luoghi visitati, viaggiatori e altri viaggiatori. A promuoverlo sono reti internazionali fatte di persone che aprono la casa agli ospiti per qualche notte, o che sono disponibili a donare un po’ di tempo, per esempio offrendo una visita guidata della loro città, o ancora che mettono a disposizione il proprio mezzo di trasporto per fare un pezzo di strada insieme a qualcun altro.

La prima e più conosciuta è Servas porte aperte (http://www.servas.it ), un circuito no profit che offre un sistema spontaneo di ospitalità. Servas ha una storia antica con radici nel secondo dopoguerra, quando cominciarono a nascere i primi movimenti per la pace, la collaborazione e la conoscenza tra i popoli. Il nome deriva dall'esperanto "ni servas", che significa “noi serviamo”, e l’obiettivo dell’organizzazione è ‘contribuire a una maggiore comprensione nel mondo, procurando occasioni per contatti più profondi e personali fra individui di diversa cultura e civiltà, al di sopra di divisioni e pregiudizi’. Oggi Servas è riconosciuta dall'UNESCO e, a partire dal 1973, è rappresentata all'ONU come organizzazione non governativa.
Per partecipare bisogna iscriversi, versando 15 euro, e sostenere un’intervista per  verificare l’adesione ai principi associativi. Si ottiene così un documento, “la lettera di viaggio”, che va mostrata agli ospitanti all’arrivo. Si può decidere se essere Porta aperta (disponibili a ospitare), Day Host (disponibili per consigli, aiuti, per fare da guida locale o per uno scambio di idee davanti a una tazza di tè), o solo Viaggiatore. A tutti è richiesto il rispetto dello statuto e delle regole, come la limitazione del tempo di permanenza presso il singolo ospite, che non dovrebbe mai superare le 2-3 notti, a meno che non si riceva un invito esplicito.

Altre associazioni offrono servizi simili, sempre con lo scopo di favorire incontro, sostegno e scambio durante l’esperienza del viaggio.

C’è Hospitalityclub (www.hospitalityclub.org), una rete più giovane nata con l’idea ‘di dare e ricevere aiuto’. C’è CoachSurfing (www.couchsurfing.com), una comunità di persone che vogliono “fare la propria parte, individuale e collettiva per fare del mondo un posto migliore” e scelgono di dare il loro contributo così: offrendo il proprio divano ai visitatori, “per cambiare non solo il modo di viaggiare, ma anche il modo di relazionarsi al mondo”. E c’è Roadsharing (www.roadsharing.com), ultimo nato e focalizzato sulla condivisione dei mezzi di trasporto, per ridurre i costi, gli impatti sull’ambiente, e per incontrare nuovi amici.

Viaggiare utilizzando questi circuiti può essere una scoperta continua, un’occasione sempre nuova per visitare, conoscere, scambiare storie, esperienze e cultura, un’opportunità per trovare amici in ogni parte del mondo! Forse vale la pena provare e chissà che, complice ‘la crisi’, questo modo di viaggiare non diventi anche il nostro!

COMMENTI (9)

mauro

2009-02-12 14:03:31

. quante soluzioni! grazie cristina!

Autore sconosciuto

2009-02-12 16:39:20

. grazie a me, e grazie a Umb :))

daffy

2009-04-27 11:32:28

recentemente ho incontrato una persona che fa parte di un network di scambio case .. mi ha raccontato come funziona e devo dire che è affascinante pensare allo scambio di ospitalit . In Italia è ancora poco diffuso ma in altri paesi rappresenta una vera e propria alternativa. Loro lo chiamano scambio di ospitalit . Funziona su un principio semplice .. io ti ospito, tu mi ospiti. Io dico dove vorrei essere ospitato e il software mi trova un altro che desidera effettuare lo scambio di ospitalit . E' interessante perchè in genere le persone non si muovono quando la casa dell'ospitamte è vuota, ma mentre il padrone è in casa e quindi spesso si creano dei bei rapporti di conoscenza. La persona con cui ho parlato ogni anno si muove con sua figlia e fa le vacanze in questo modo; usa un sito che ha un costo di iscrizione www.scambiocase.com che è parte di un network internazionale. Ha un costo annuale di cc 80 € mi è sembrato di capire, ma questa mi sembra un'ottima opportunit per viaggiare in tempo di crisi :-)

Autore sconosciuto

2009-04-27 11:33:10

Attenzione al CoachSurfing!! controllate bene i feedback e le foto di ogni persona che ospitate un mio collega si è trovato a casa per 3 volte di seguito gente che voleva combinare sessualmente... e per di piu' sono rimasti anche offesi perchè lui non ha offerto l'accoglienza che cercavano :-)hahaah... con questo non voglio dire di non usare CoachSurfing ma di stare attenti al profilo e al feedback della persona che contattate ... p.s. è troppo piccolo questo testo per leggere il commento di daffy ho perso un paio di diottrie

Portogallo

2009-06-23 10:31:14

Sono d'accordo con l'Autore Sconosciuto...ho appena letto un articolo su giornale, di un ragazzo Portoghese che è andato in Queens (USA) da una 32enne (donna). Lui ha 24 anni e per la prima volta ha provato Coachsurfing, ha detto che la prima sera era tutto tranquillo, la donna è stata anche "troppo" gentile, ma per la seconda sera lei ha invitato 2 amici (maschi) per una cena a casa sua. Questo ragazzo se sentiva stranno, come drogato...poi ha capito la donna che parlava in Spagnolo con uno dei suoi amici, dicendo que la droga era stata messa nella pasta e bevanda, e che a breve potevano tranquillamente violentarlo. Per fortuna lui ha capito e uscito con la scusa di comprasi le sigarette, è tornato solo la mattina dopo per prendersi le sue cose. Mi raccomando...

Portogallo

2009-06-23 10:47:44

Invece per lo scambio di casa, ho diversi amici che lo fanno in Portogallo. Volevo dire che la maggior parte fanno scambio di casa e auto, quindi molto conveniente. Sembra che spesso si trovanno bene, anche perchè il livello di vita di queste persone è mezzo/alto e con l'iscrizione sui siti web a pagamento giustamente "filtra" di un pò le fregature e perdite di tempo. Addirittura se scambiano informazioni private come photo della famiglia, il proprio curriculum, ecc... prima di aggiudicare l'offerta dell'ospitante! Molto spesso pero, capita che bisogna spostare le ferie dipendendo molto dagli altri "scambisti casa"...ma tutto somato, mi sembra comunque il modo più vantaggioso in tempo di crisi.

Autore sconosciuto

2009-06-23 11:11:55

grazie a tutti per gli utili commenti e le segnalazioni: è molto importante questo scambio! Sempre a tema, ho trovato un sito di annunci dove si possono trovare compagni di viaggio con cui dividere le spese di benzina e autostrada ma anche farsi compagnia durante gli spostamenti. www.viaggioeconomico.org

daffy

2009-06-23 11:31:07

Si, durante una fiera qualche settimana fa, anche io ho avuto modo di conoscere bene lo scambio case e mi sembra un'ottima opportunità per conoscere il territorio entrando subito nella cultura. Va provato .. io l'anno prossimo ci faccio un pensiero :-) Riguardo al couchsourfing sono molto meno pessimista di voi .. premesso che bisogna fare attenzione e valutare bene dove si va e soprattutto CHI ti ospita, esistono tanti strumenti sul sito per valutare bene .. gli utenti con i feedback migliori dagli altri utenti che sono stati ospitati, offrono una garanzia molto buona .. poi insomma, si migliaia di scambi, si trova sempre il pirla di turno, esattamente come un viaggio con un tour operator andato male ..

crippy

2010-06-29 11:32:05

ecco i consigli di Viaggiobene.it http://www.viaggiobene.it/php1/def.php?&navID=3&IDCat=52&TIT=Autostop_e_car_sharing
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