Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Autore

La Cina si apre all’ecoturismo

  • Gradimento: 2.08/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

vota questo contenuto

Le autorità di Pechino hanno dichiarato il 2009 “anno cinese dell’ecoturismo”.
In programma “pacchetti verdi” per i viaggiatori e nuove destinazioni ecocompatibili, da sviluppare anche grazie a una nuova collaborazione con Legambiente e il Parco delle Cinque Terre

Oltre che l’anno del  Bue, il 2009 potrebbe essere per la Cina anche quello dell’apertura all’ecoturismo.  Con lo slogan “Be a green traveller and experience eco-civilization” la CNTA (http://en.cnta.gov.cn), il Ministero del Turismo Cinese ha lanciato l’iniziativa “2009, Anno Cinese dell’Ecoturismo”, che prevede la promozione di prodotti turistici eco-compatibili e il sostegno a progetti di sviluppo del settore attenti al risparmio delle risorse naturali e alla tutela dell’ambiente.  
A diffondere la notizia è Legambiente , che ha appena presentato a Pechino il progetto “GreenTourism”, in collaborazione con il Parco delle Cinque Terre  e il sostegno dell’Enit, dell’Istituto Italiano di Cultura e della Società della Grande Muraglia. Il progetto prevede scambi di know how e buone pratiche tra enti, compagnie pubbliche e private, tour operator italiani e cinesi per lo sviluppo di un turismo rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni sociali e culturali.
Il primo risultato è un accordo di collaborazione con l’Istituto di ricerca per la pianificazione turistica della Provincia dello Yunnan, che si avvarrà dell’esperienza del Parco delle Cinque Terre e di Legambiente su temi quali lo sviluppo del turismo rurale, la gestione dei rifiuti e dei trasporti, le tecnologie verdi.
Legambiente e il Parco delle Cinque Terre affermano di aver constato una crescente attenzione da parte del settore turistico cinese verso i temi ambientali: “Si inizia ad apprezzare quei luoghi che hanno saputo recuperare le vecchie abitazioni anziché costruirne di nuove come a Chuandixia (Regione di Mentougou) a nord-ovest di Pechino, dove le case di dinastia Qing e Ming sono state poste sotto tutela; intento riscontrato anche nei progetti di futuro intervento nella zona delle terrazze di riso di Yuanyang o in Xishuangbanna (al sud della Provincia dello Yunnan)”.
Il prossimo appuntamento è previsto per l’autunno, quando una delegazione cinese visiterà il Parco delle Cinque Terre, “per apprendere, tra l’altro, come sia stato possibile recuperare un territorio così difficile, con tanta sapienza da essere dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. E chissà che, magari proprio a partire dal turismo, comincino a crescere attenzione e rispetto oltre che per l’ambiente anche per le persone e le comunità, le culture e le tradizioni.

COMMENTI

Ermes.net - vers. 4.1 beta test - aiutaci a migliorare il servizio, in caso di errori segnala a contact@ermes.net