In più di 700 strutture agrituristiche italiane, accoglienza familiare, uso di prodotti locali e rispetto per l’ambiente certificati da Isnart e dagli ospiti.
Sono aperti in diverse province d’Italia i bandi per l’assegnazione agli agriturismi del “Marchio Ospitalità Italiana”, la certificazione promossa da Unioncamere e Istituto Nazionale di ricerche turistiche per incentivare la qualità nell’accoglienza e nella ristorazione in Italia.
Il marchio attesta il rispetto di un “decalogo” che per gli agriturismi prevede tra gli altri: accoglienza familiare, edifici e arredi in armonia con la tradizione rurale della zona, cibi e vini prodotti dalla stessa azienda agricola o da altri produttori locali, l’uso di prodotti naturali, non inquinanti, biologici, il controllo dei consumi energetici e idrici, la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata.
Il rispetto dei requisiti è verificato da tecnici incaricati dall’Isnart, ma anche direttamente dagli ospiti attraverso questionari di soddisfazione che gli agriturismi si impegnano a consegnare per poter fare un’autovalutazione e migliorarsi. E al marchio è collegato anche un premio: si può votare collegandosi al sito www.10q.it, dove si trova anche un motore di ricerca per individuare le strutture certificate (agriturismi, ma anche B&B, campeggi, alberghi, ristoranti) e la guida 2009 da scaricare.

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