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Partono i nuovi viaggi di Fusorari e Slow Food nelle terre dei Presidi, per incontrare le comunità del cibo nel mondo
“I frutti della vittoria” -come li chiamavano i latini, che attribuivano ai datteri valori simbolici di onore e vittoria- sono il filo conduttore del viaggio in Egitto organizzato da Fusorari Cibo & Viaggi di Modena, in collaborazione con la Fondazione Slow Food. La partenza è fissata per il 31 ottobre, la destinazione è l’Oasi di Siwa, dove vive la comunità berbera custode del Presidio Slow Food dei datteri di Siwa, che proprio in quei giorni festeggerà il Eid al-Siyaha,la Festa della riconciliazione: tre giorni e tre notti intorno al monte Dakrour “dove tra mercanzie e cerimonie si banchetta con carni di cammello e capra e tutte le dispute vengono dimenticate”.
Nei nove giorni di soggiorno nella “città da un milione di palme”, il gruppo (min 6 max 18 persone), conoscerà la comunità del Presidio, visiterà le coltivazioni di olive, carcadé e menta, scoprirà la cucina del deserto sotto la guida di un cuoco locale, visiterà Shali la città fortificata di fango e sale, i Monti Gebel Matwa che custodiscono tombe egizie, la collina di Aghurmi dove si trova il tempio dell’oracolo di Ammone, le piccole oasi dei dintorni, il deserto bianco e il deserto nero.
Un'altra partenza per Siwa è in calendario per il 6 dicembre. Fusorari e Slow Food li hanno battezzati “viaggi inaugurali” perché “l’incontro tra visitatori e gente del posto è ogni volta unico e irripetibile” e ce ne sono altri in programma per i prossimi mesi: il Presidio del riso basmati di Dehradun, nell’India del Nord (16-31 ottobre), e il Presidio del miele del vulcano Wenchi, in Etiopia (26 dicembre-6 gennaio) . Altri sono in cantiere: India del Sud, Senegal, Marocco.

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