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A Rimini Fiera l’esperto di marketing sostenibile ha parlato di come conciliare crescita economica e sostenibilità ambientale, business e etica
“La responsabilità sociale d’impresa è un fattore fondamentale nelle strategie di un’industria come il turismo, spesso chiamata a confrontarsi con i grandi divari fra il mondo industrializzato e i Paesi cosiddetti poveri. La sfida di un’economia e di una società sostenibile, è legata alla capacità di eliminare gradualmente questi divari, ad esempio quello tra consumo delle risorse non rinnovabili e loro disponibilità”.
Da questa base è partita la riflessione di Walter Giorgio Scott, esperto di marketing sostenibile e curatore delle edizioni nazionali di Philip Kotler, durante il seminario tenuto a Rimini in occasione di TTG Incontri. In questa prospettiva -ha detto Scott- l’industria del turismo può rappresentare un motore di sviluppo nei Paesi poveri e fornire un contributo importante alle comunità locali.
Proseguendo idealmente l’intervento di Simon Anhol -esperto di identità e brand dei territori, anche lui presente a TTG- Scott ha sottolineato anche l’importanza dell’industria del turismo nella preservazione del patrimonio naturale e artistico del Pianeta.
Secondo Scott, ogni settore deve impegnarsi ad adottare progressivamente un atteggiamento sostenibile e la sostenibilità non deve essere concepita come un costo in più per gli operatori e i consumatori, ma come maggiore valore, in grado di incrementare la qualità e l’offerta dei prodotti, anche nelle destinazioni di massa. Per misurare questo valore, Scott ha proposto la creazione di un indice che misuri la consapevolezza dell’opinione pubblica nei confronti della sostenibilità.

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