Esperimenti di turismo urbano, itinerari tracciati sulle mappe della storia e del presente di città che nascondono dietro i monumenti incroci di vita quotidiana e segni di cittadinanza solidale
A volte basta girare l’angolo, magari sotto la guida di qualcuno che è nato e vive nel quartiere, per scoprire quello che di solito non si vede. Per riuscire a discernere -come Kublai Kan attraverso i resoconti di Marco Polo nelle Città invisibili di Calvino- “attraverso le muraglie e le torri destinate a crollare, la filigrana d’un disegno così sottile da sfuggire al morso delle termiti”. Sono filigrane di storia, di presente e di futuro, di cittadinanza attiva e di economia leggera, di convivenza e di solidarietà e, al contrario di Kublai Kan, si possono vedere e toccare di persona grazie alle proposte di associazioni e cooperative che propongono tour nelle “Città invisibili”
A Firenze ci sono i percorsi dell’Ospitale delle Rifiorenze, che guidano attraverso la città e le periferie sulla scia di testimonianze di pace, tracce di economie solidali; a Venezia gli itinerari-laboratorio delle guide ambientali di Limosa; a Milano, le originali proposte di DOC e Insieme nelle Terre di mezzo, per scoprire una città davvero inedita: quella degli artigiani, dei migranti, dei senza dimora. Gironzolando per Napoli con il Vagabondo si può scoprire l’economia dei vicoli, la città sotterranea, un passato che tanto ha a che vedere con il tormentato presente; lasciandosi guidare attraverso i quartieri multietnici di Torino.
Viaggi simili si possono fare in tante città europee. Ne abbiamo scelto uno che parte dall'Italia: quello del Circolo Arci La scighera di Milano che ha come destinazione la Lione del quartiere Croix Rousse con la sua storia di lotte operaie e sperimentazione sociale.


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