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Venezia invisibile

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A caccia di bellezze nascoste e sguardi nuovi nella città d’arte più famosa del mondo. Con le guide dell’associazione Limosa

“Una Venezia lontana dal caos del turismo di massa”. Possibile? Le guide ambientali della cooperativa Limosa assicurano di sì. Il loro programma “Venezia invisibile” promette “uno sguardo totalmente nuovo sulla città d’arte più famosa del mondo”. La visita, organizzata in quattro giornate prevede un laboratorio attivo tra campi e campielli, escursioni in barca e in bici tra le isolette della Laguna, visite a botteghe artigianali e antichi squeri (i cantieri delle gondole) e la possibilità di godersi San Marco nelle ore più tranquille.

Il primo giorno è dedicato a un percorso guidato nel sestiere Cannaregio, uno dei più grandi e popolosi della città. La mattina dopo si esplora in bici l’isola di Sant’Erasmo per visitare gli “orti salati”, incontrare gli agricoltori locali e andare in cerca delle piante spontanee di barena, utilizzate nelle antiche ricette lagunari. Poi, nel pomeriggio, “gondole, forcole e remi”: visita allo squero di San Trovaso e a una bottega artigianale. Il terzo giorno entra in scena la “Venezia invisibile” con un itinerario/laboratorio alla ricerca di nuovi sguardi per avvicinare la città. Infine, l’ultimo giorno, ci si saluta dopo un’escursione naturalistica guidata in barca tra le isole Certosa, San Francesco del Deserto e Torcello.

Il viaggio si può fare in qualsiasi periodo dell’anno. Basta essere un gruppo e mettersi in contatto con la cooperativa Limosa, che dal 1987 riunisce esperti di educazione ambientale, turismo naturalistico, ricerca e gestione del territorio per promuovere un turismo rispettoso dell’ambiente naturale e sociale, e impegnato a contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.

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