La Sanità, i Quartieri Spagnoli, l’Anticaglia, i castelli, la città sotterranea. Viaggio con l’associazione “Il Vagabondo” attraverso le storie, il passato e il presente di una città che non si finisce mai di conoscere
Gli itinerari del Vagabondo sono dei “canovacci”: tracciati aperti, pronti ad essere cambiati per seguire occasioni, curiosità, emozioni, sempre diverse ad ogni viaggio. Si possono personalizzare e programmare quando si vuole, basta contattare l’associazione napoletana, che organizza le sue proposte insieme a una rete di residenti, ristoratori, associazioni locali. Sono loro a guidare il cammino. Loro decidono a chi destinare il 5% della quota di viaggio che va a iniziative di solidarietà.
Si viaggia nella Napoli vera accompagnati da facilitatori nati e “pasciuti” nei quartieri, che non conoscono solo i monumenti ma anche le persone, non solo la storia ma anche le storie. Guidano i visitatori tra le vie e i percorsi sotterranei della Sanità e dell’Anticaglia, in un viaggio nel tempo per capire l’evoluzione della religiosità e le radici del teatro; nei Quartieri Spagnoli, alla scoperta dell’”economia del vicolo”; tra i castelli che raccontano la storia dell’antico Reame, chiave per capire il tormentato presente; nel centro storico, patrimonio dell’Unesco, seguendo l’arteria di vita e cultura rappresentata da Spaccanapoli.
Il Vagabondo ha anche un circuito di alloggi, b&b, ostelli, case e altre strutture scelte per la vicinanza ai temi della responsabilità sociale e ambientale. Organizza itinerari tattili per non vedenti e ipovedenti in diversi musei della città, e iniziative speciali come il “viaggio nella bellezza rifiutata” che in questo autunno prevede diversi appuntamenti per visitare i luoghi protagonisti del dramma dei rifiuti e conoscere le esperienze di tutela iniziate da associazioni e comitati civici.

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